29 maggio 2024

La Gestione dei Contributi e il Raccordo con l'Inventario.

La prossima attuazione della riforma ACCRUAL esige una ricostruzione e gestione analitica dei contributi in conto capitale. Approfondiamo il tema e proponiamo soluzioni per la ricostruzione dello stato dell'arte.

 

PREMESSA.

 

A quasi dieci anni dall’adozione da parte degli Enti Locali della contabilità di cui al D.lgs.118/2011, il tema della gestione economico patrimoniale dei contributi o trasferimenti, rappresenta ancora per la maggior parte degli Enti un elemento di criticità. Soluzioni informatiche con limiti, abbinate ad effettiva complessità di gestione delle scritture patrimoniali, limitano fortemente la possibilità di registrare in maniera analitica, sia a livello patrimoniale che economica, le scritture, generando frequentemente disallineamenti fra lo stato passivo del patrimonio (ratei, risconti e contributi agli investimenti), quello attivo (quota annuale di contributi agli investimenti) e passivo del conto economico (quota annuale di ammortamento).

La difficoltà maggiore riscontrata riguarda la corretta registrazione del ricavo differito che nella parte attiva del conto economico, neutralizza la quota di ammortamento del cespite realizzato con contributo in conto capitale e contemporaneamente porta alla diminuzione dei contributi agli investimenti nel passivo dello stato patrimoniale.

Se questa operazione non viene svolta correttamente sia il conto economico che lo stato patrimoniale risultano scorretti, generando situazioni, in casi limiti paradossali, come l’accumulo dei contributi senza storno di quelli effettivamente utilizzati.
  
La prossima attuazione della riforma contabile ACCRUAL, che darà ulteriore slancio alla adozione della contabilità economico patrimoniale, esige che anche questo ambito venga opportunamente ricostruito e gestito e Progel è pronta a supportare gli enti in questa attività (vai direttamente al servizio erogato da Progel).

 

LA REGISTRAZIONE IN BILANCIO.

 

Gli accertamenti dei contributi agli investimenti indicati nel conto del bilancio al Titolo 4 delle Entrate e nella contabilità finanziaria armonizzata con codifica di piano finanziario E.4.02 vengono allocati dalla matrice di correlazione nelle sotto voci della componente di Conto economico A4c “Contributi agli investimenti.” Per quanto riguarda la contabilità economico patrimoniale la gestione è demandata alle indicazioni di cui ai principi contabili 4.4.1 e 4.4.2, allegato 4/3 al D.lgs.118/2011 che testualmente recitano:

4.4.1 “Sono di competenza economica dell’esercizio i proventi derivanti da contributi agli investimenti destinati alla concessione di contributi agli investimenti a favore di altri enti, che costituiscono un onere di competenza economica del medesimo esercizio. I proventi riguardanti i contributi agli investimenti ricevuti nel corso dell’esercizio destinati alla concessione di contributi a terzi che non sono di competenza economica dell’esercizio sono sospesi nell’esercizio in cui il credito è stato accertato e imputato. Negli esercizi successivi, il risconto passivo (provento sospeso), originato dalla sospensione dal contributo in conto investimenti è ridotto a fronte della rilevazione di un provento (quota annuale di contributo agli investimenti) di importo corrispondente agli oneri per i contributi agli investimenti correlati di competenza di ciascun esercizio.  Sono di competenza economica dell’esercizio in cui sono stati acquisiti, i proventi derivanti dai contributi ricevuti negli esercizi successivi alla registrazione degli oneri riguardanti i correlati contributi agli investimenti.”

4.4.2 “Quota annuale di contributi agli investimenti. Rileva la quota di competenza dell’esercizio di contributi agli investimenti accertati dall’ente, destinati alla realizzazione di  investimenti diretti , interamente sospesi nell’esercizio in cui il credito è stato accertato. La quota di competenza dell’esercizio è definita in conformità con il piano di ammortamento del cespite cui il contributo si riferisce e rettifica indirettamente l’ammortamento del cespite cui il contributo si riferisce. Pertanto, annualmente il risconto passivo (provento sospeso), originato dalla sospensione dal contributo in conto investimenti ottenuto dall’ente, è ridotto a fronte della rilevazione di un provento (quota annuale di contributo agli investimenti) di importo proporzionale alla quota di ammortamento del bene finanziato. In tal modo, l’effetto sul risultato di gestione della componente economica negativa (ammortamento) è “sterilizzato” annualmente mediante l’imputazione della componente economica positiva (quota annuale di contributi agli investimenti). Si precisa che l’imputazione della quota annuale di contribuiti agli investimenti è proporzionale al rapporto tra l’ammontare del contributo agli investimenti ottenuto ed il costo di acquisizione del cespite. Più precisamente, nell’ipotesi in cui il contributo finanzia il 100% dei costi di acquisizione del cespite, la quota annuale di contributi agli investimenti è pari al 100% della quota annuale di ammortamento del cespite, se il contributo finanzia il 70% dei costi di acquisizione del cespite, la quota annuale di contributi agli investimenti è pari al 70% della quota annuale di ammortamento del cespite ecc.”

 

LE SCRITTURE ECONOMICHE PATRIMONIALI NEL PRATICO

 

Al momento dell’accertamento del contributo in entrata nel conto del bilancio, a livello economico patrimoniale, a fronte di un credito registrato nello stato attivo patrimoniale (C.2) si registra nel passivo del medesimo stato patrimoniale il contributo all’investimento (E).

A fronte della liquidazione in conto capitale dello stato finale relativo all’opera finanziata dal contributo si genera, trascurando le scritture di debito/credito/cassa, un incremento del valore dell’immobilizzazione materiale o immateriale.

Alla chiusura dell’esercizio il valore netto del cespite viene aggiornato detraendo le quote di ammortamento. A questo punto per l’incremento dell’immobilizzazione finanziato dal conferimento si procede, sotto l’aspetto economico, alla sterilizzazione della quota d’ammortamento e, sotto l’aspetto patrimoniale, alla riduzione dei conferimenti.

Nel dettaglio supponendo la messa a cespite di una rivalutazione su un fabbricato di 10.000,00 euro (finanziato da contributo statale), dato l’ammortamento annuo al 2% a livello economico si avrà:

  • Conto Economico (passivo) B.14b “Ammortamento di immobilizzazioni materiali” Euro 200,00;
  • Conto Economico (Attivo). 3b “Quota annuale di contributi agli investimenti” Euro 200,00;
  • Stato Patrimoniale (Passivo) E.II.1a “Contributi agli investimenti” meno Euro 200,00.  
 

LE DIFFICOLTÀ

 
Come accennato in premessa, se da un punto di vista concettuale le scritture appaiono tutto sommato semplici, nel concreto la questione è spesso complessa per diverse ragioni legate agli strumenti e alle modalità di gestione della contabilità e degli inventari.
Gli elementi più significativi possono essere riassunti come di seguito:
  • contabilità spuria con la contabilità finanziaria autorizzatoria che ancora predomina rispetto alla componente economico patrimoniale;
  • inadeguatezza dei maggiori software di gestione contabile soprattutto in riferimento al modulo inventario;
  • non completa integrazione fra scritture finanziarie ed economico patrimoniali.

Nel caso di gestione di inventari all’interno di suite di contabilità generale molto spesso sono carenti gli automatismi di generazione delle scritture mentre nel caso di inventari gestiti esternamente mancano spesso la fornitura delle voci di finanziamento delle liquidazioni necessarie al calcolo degli ammortamenti da portare a ricavo.

 

LA SOLUZIONE PROGEL

 

Progel nell’attività di ricognizione straordinaria degli inventari prevede come servizio opzionale la ricostruzione dei contributi in conto capitale. L’attività, svolta in collaborazione con l’Ente, si basa sul principio di abbinamento di ogni riga cespite delle immobilizzazioni immateriali e materiali con la specifica fonte di finanziamento.
 
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Quando l’importo viene posto in ammortamento la procedura produce in automatico le quote suddivise per tipologia del finanziamento, consentendo la corretta registrazione delle scritture in contabilità generale.

 

Conferimenti.JPGA fronte della quota di ammortamento iscritta nel conto economico (passivo) B.14b “Ammortamento di immobilizzazioni materiali” il medesimo dato potrà essere riportato nel conto economico (Attivo). 3b “Quota annuale di contributi agli investimenti”, a neutralizzazione il costo, detraendo contestualmente nello stato patrimoniale (Passivo) E.II.1a “Contributi agli investimenti” il medesimo importo. Si avrà così una gestione puntuale e analitica della tematica contributi in contabilità economico patrimoniale.

Se sei interessato ad approfondire il servizio contattaci qui.  

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