L'adozione della contabilità accrual per enti locali e centrali è infatti una milestone fondamentale nell’ambito del PNRR, che, alla riforma 1.15, prevede l’adozione di un sistema economico-patrimoniale accrual per tutte le amministrazioni pubbliche.
Il significato della contabilità accrual risiede nel principio di competenza economica: i costi e i ricavi sono imputati all'esercizio in cui maturano, indipendentemente dal flusso di cassa. Per comprendere cos’è la contabilità accrual in pratica, è cruciale analizzare il ruolo dell'inventario delle immobilizzazioni, che garantisce la corretta determinazione del patrimonio e del risultato economico.
Focus: l'Inventario Accrual come registro delle immobilizzazioni
Nel nuovo regime, l'inventario non è un semplice elenco, ma un registro gestionale e contabile che traccia l'intera vita utile di un asset.
Le immobilizzazioni materiali e immateriali – dagli immobili alle attrezzature informatiche, dai brevetti ai software – cessano di essere trattate come costi al momento dell'acquisto (come nel sistema di cassa) per diventare asset pluriennali che contribuiscono alla produzione di servizi.
L'affidabilità dell'inventario delle immobilizzazioni è l'elemento chiave per la corretta applicazione del principio di competenza e per l'aderenza ai requisiti di trasparenza del PNRR.
Cosa si intende per inventario di un Ente?
L’inventario è nella sostanza l’elenco di tutti i beni di cui un ente è proprietario o ne ha la piena disponibilità. Nel sistema tradizionale, il patrimonio rifletteva quasi esclusivamente i beni di cui l'ente possedeva il titolo di proprietà legale, trascurando la contabilizzazione di beni di terzi pur completamente controllati dal medesimo Ente.
Nel
sistema contabile accrual, la definizione di
asset (attività/bene) si basa invece su due criteri fondamentali, indipendenti dalla proprietà legale:
- Controllo: L'ente ha la capacità esclusiva di dirigere l'uso del bene e di ottenerne i benefici economici futuri (o il potenziale di servizio).
- Benefici/Potenziale di Servizio: Il bene è in grado di generare flussi di cassa o, nel settore pubblico, di fornire servizi alla collettività in futuro.
L’inventario accrual può quindi a buona ragione essere definito come
l’elenco descrittivo ed estimativo dei beni in dotazione ad un’organizzazione, nel caso specifico un Ente pubblico.
Cosa significa "Beni in Dotazione"?
I "beni in dotazione" che ora vanno capitalizzati nello Stato Patrimoniale sono tutte quelle immobilizzazioni materiali e immateriali su cui l'ente esercita il controllo, pur non essendone l'intestatario legale. Gli esempi più comuni includono:
| Categoria |
Descrizione |
| Leasing Finanziario |
L'ente stipula un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà. In questo caso, il bene viene iscritto tra le attività e il relativo debito tra le passività. |
| Beni in Concessione (Operativa) |
Beni infrastrutturali, impianti o attrezzature che, pur essendo formalmente di terzi, sono gestiti e utilizzati in modo esclusivo dall'ente pubblico per un lungo periodo (e per i quali l'ente si assume i rischi operativi), devono essere riconosciuti nel patrimonio. |
| Beni in Comodato/Usufrutto a Lungo Termine |
Se il contratto garantisce all'ente il controllo e l'utilizzo esclusivo per la quasi totalità della vita utile dell'asset. |
Tali beni devono integrare gli elenchi tradizionali dei cespiti di proprietà su cui l’Ente esercita l’azione di controllo.
Contabilità ACCRUAL e inventario: le novità introdotte
Le novità introdotte dall'inventario
Accrual sono tra gli aspetti più complessi e significativi della riforma contabile pubblica, poiché richiedono un'approfondita ricognizione, classificazione e valutazione del patrimonio.
I principi contabili italiani (ITAS), in particolare l'
ITAS 4 (Immobilizzazioni Materiali), introducono criteri specifici per la contabilizzazione di categorie di beni prima gestite con minore rigore economico.
Separazione Funzionale degli Immobili: Gli immobili devono essere classificati in base al loro uso prevalente:
- Immobilizzazioni Materiali Strumentali: (es. Uffici, Scuole) – Valutati al costo e ammortizzati.
- Investimenti Immobiliari: (Beni detenuti per affitto o apprezzamento di capitale) – Valutazione specifica (anche al fair value).
Rilevazione e Gestione delle Attività Biologiche: Viene introdotta la categoria specifica per la contabilizzazione di piante e animali impiegati durevolmente, con metodi di valutazione distinti in base alla loro finalità (agricola o istituzionale).
Valorizzazione del Patrimonio Culturale (Heritage Assets): I
beni con vincolo storico-artistico devono essere rilevati e valorizzati contanti in bilancio.
- I costi di manutenzione ordinaria sono costi d'esercizio.
- Gli interventi migliorativi sono capitalizzati.
- I beni con vita utile indefinita (la maggior parte) non sono soggetti ad ammortamento.
Sistema contabile ACCRUAL: novità nei Criteri di Valutazione per la Contabilità
L'inventario Accrual deve fornire la base per la valorizzazione delle immobilizzazioni nello Stato Patrimoniale. I principali criteri di valutazione utilizzati nel sistema contabile
accrual sono i seguenti:
Il Costo Storico (o di Acquisto/Produzione)
Il criterio primario per la registrazione iniziale è il costo storico. Esso include:
- Costo di Acquisto: Prezzo d'acquisto più tutti i costi accessori (trasporto, installazione, oneri di progettazione e collaudo) necessari per portare il bene nelle condizioni e nel luogo adatti al suo utilizzo.
- Costo di Produzione (in economia): Per i beni realizzati internamente (es. opere pubbliche), si considerano tutti i costi diretti e una quota ragionevole di costi indiretti relativi al periodo di costruzione.
Il Fair Value (Valore Equo o di Mercato)
Questo criterio è meno comune per i beni strumentali, ma è fondamentale per alcune categorie specifiche.
- Definizione: Il prezzo che si riceverebbe dalla vendita di un asset in una transazione ordinata tra operatori di mercato.
- Contesto d'Uso:
- Attività Biologiche Produttive: È spesso il criterio primario di valutazione per gli asset biologici destinati alla vendita o all'ottenimento di prodotti agricoli.
- Investimenti Immobiliari: Può essere utilizzato come criterio di valutazione successivo, nel caso in cui l'ente decida di valutare gli immobili detenuti per rendita o apprezzamento del capitale a valore di mercato, invece che al costo.
- Beni Ricevuti a Titolo Gratuito: Quando si riceve un bene in donazione o trasferimento a titolo gratuito, la valutazione iniziale può essere fatta al Fair Value alla data di acquisizione, se il costo storico è pari a zero.
Il Valore d'Uso per i Beni con Vincolo Storico-Artistico
Nella contabilità
Accrual (e negli standard ITAS/IPSAS), il Valore d'Uso per un bene che non genera flussi di cassa netti (come un museo, un monumento storico o un parco archeologico) non è più basato sull'attualizzazione dei ricavi futuri, ma sul concetto di
Potenziale di Servizio.
- Definizione: Il Valore d'Uso è il valore attuale dei benefici o del potenziale di servizio che l'ente si aspetta di ottenere dall'uso continuato di un asset.
- Per i Beni Storici: Il beneficio non è il guadagno economico, ma la capacità di fornire servizi alla comunità (cultura, identità storica, turismo, educazione).
Il valore d’uso può essere calcolato attraverso diverse metodologie, dal costo di sostituzione deprezzato al metodo ponderato della capitalizzazione dei redditi e redistribuzione delle utilità.
Ad ogni buon conto, come tutte le contabilità di natura economico patrimoniale, il criterio principe anche nella riforma ACCRAUL rimane quello del costo, il più prudente per gestire consistenze patrimoniali ed ammortamento dei cespiti. Gli altri metodi consentiti, pur riferendosi ad una fondamentale evoluzione nei criteri di valutazione degli asset (attività) in bilancio finalizzata a rappresentare il patrimonio in modo più dinamico e fedele al valore economico reale, si basano su stime e giudizi, che possono introdurre errori o distorsioni nel bilancio. Per tale motivo l’uso di metodi differenti dal modello di costo è previsto dagli ITAS solo in assenza di questo al fine di non escludere la valutazione di cespiti dallo stato patrimoniale beni privi del costo originario di acquisizione.
L'Ammortamento: La Ripartizione del Costo
L'ammortamento è la metodologia attraverso cui l'inventario influenza il Conto Economico. L'accrual contabilità esempio pratico più chiaro è proprio questo:
- L'ammortamento è la ripartizione sistematica del costo dell'immobilizzazione lungo la sua vita utile stimata.
- Ammontare ammortizzabile = Costo Storico - Valore Residuo (se significativo).
- È essenziale che il registro delle immobilizzazioni contenga la data di entrata in uso e la vita utile assegnata per calcolare la quota di ammortamento da imputare a costo per ogni esercizio.
La Svalorizzazione (Impairment)
In linea con la prudenza contabile, il valore di un
asset registrato in inventario non può superare il valore che l'ente può recuperare dall'uso futuro o dalla vendita.
- Se il valore contabile residuo di un'immobilizzazione (Costo Storico - Ammortamenti accumulati) è significativamente superiore al suo valore recuperabile (il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso), si rende necessaria una svalutazione (impairment).
- Questa perdita di valore viene registrata come costo nell'esercizio, garantendo che il bilancio sia rappresentato con prudenza.
Contabilità ACCRUAL, PNRR e Inventario: cosa fare?
In conclusione, il passaggio alla contabilità accrual impone agli enti un’accurata e continua gestione dell’inventario delle immobilizzazioni. Solo attraverso la corretta applicazione dei criteri di valutazione, è possibile garantire l'affidabilità del bilancio patrimoniale e rispettare gli standard di trasparenza richiesti anche per l'utilizzo dei fondi del PNRR.
Se hai dubbi su come gestire l’inventario per ACCRUAL, contattaci e ti forniremo supporto.